SOCIALE: ASSESSORE VENETO, “NESSUN TAGLIO AI SERVIZI PER GLI #ANZIANI, IN 5 ANNI FINANZIATI 1800 POSTI IN PIÙ, L’EQUIVALENTE DI 15 CASE DI RIPOSO. POTENZIATI ANCHE I SERVIZI DOMICILIARI”

 

Venezia, 13 feb – “Alla senatrice Sbrollini, che imputa alla giunta Zaia di tagliare i soldi per gli anziani, ricordo che questa amministrazione negli ultimi cinque anni ha aumentato le risorse regionali dedicate ai servizi residenziali per i non autosufficienti di 32 milioni di euro. Rispetto al 2015, il numero di impegnative di residenzialità (vale a dire posti nelle strutture residenziali con retta sanitaria a carico della Regione) è cresciuto di 1795 unità, pari a 15 residenze assistite da 120 posti ciascuno”. Così l’assessore alla sanità e al sociale della Regione Veneto risponde alle considerazioni critiche dell’esponente di Italia Viva secondo cui la scelta di nominare assessori ‘esterni’ sottrarrebbe risorse ai servizi per gli anziani e a sanità e sociale.
“Il fondo regionale per l’assistenza alle persone non autosufficienti in Veneto quest’anno è stato ulteriormente aumentato di 13 milioni di euro – ricorda l’assessore– per incrementare il numero di impegnative di residenzialità per gli anziani nelle case di riposo e che nel 2020 aumenterà di altri 38 milioni di euro. Inoltre, il fondo regionale di rotazione per ampliare e ammodernare le residenze assistenziali per anziani e disabili senza spese di interesse è salito a 30 milioni di euro. Si tratta di due interventi, uno sulle strutture e uno sulle rette, che consentono di accorciare le liste di attesa per l’inserimento in case di riposo, case famiglia, centri diurni. Complessivamente la Regione contribuisce a mantenere 366 strutture residenziali accreditate, che accolgono ogni anno circa 48 mila persone over 65 per almeno un giorno”, aggiunge l’assessore.
“Faccio presente, inoltre, che le maggiori risorse vanno anche a sostegno di servizi innovativi come i Centri Sollievo e i servizi domiciliari”, afferma l’assessore.
“Ricordo, infine, che il Veneto – conclude l’assessore – unica regione in Italia a non aver imposto l’addizionale Irpef sui redditi dei suoi cittadini, è anche una delle poche regioni in Italia ad investire risorse per promuovere l’’invecchiamento attivo’ dei suoi anziani che, in gran parte, godono di buona salute e chiedono di avere una buona qualità di vita: ogni anno la Regione stanzia un milione di euro per sostenere progetti e iniziative che valorizzino il tempo ‘liberato’ della terza età sia in termini di benessere personale che di aiuto comunitario”.