ZAIA: i “Centri Sollievo”, come dimostrano le evidenze scientifiche, ritardano il processo involutivo delle demenze, sostenendo e rinforzano le abilità residue. Sono punto di incontro per le persone anziane, ma costituiscono anche un servizio significativo per i familiari che vi trovano appoggio, consulenza e supporto.

In Veneto ne abbiamo attivi 158 (erano 106 tre anni fa!), assistono più di 2.000 persone grazie a circa 1.800 volontari, con medici di medicina generale, specialisti e sanitari. La Regione li sostiene con 1.500.000 euro, appena rifinanziati nell’ultima Giunta.
Questo perché riconosciamo fino in fondo la loro importanza come servizio di ‘sollievo’, che alleggerisce i carichi di assistenza e cura, valorizza il mutuo-aiuto e rompe il cerchio di isolamento che circonda i nuclei familiari alle prese con il decadimento cognitivo di un loro caro.
I Centri Sollievo sono ormai entrati a pieno titolo nella rete regionale dei servizi di diagnosi, cura e assistenza delle demenze.