Banche: ritardi rimborso Fir, governo chiarisca immediatamente

 

Roma, 29 ott. – “Abbiamo presentato un’interrogazione al ministro Gualtieri perché sulla vicenda del Fondo Indennizzo Risparmiatori si stanno addensando lungaggini burocratiche ed inaccettabili ritardi di cui pagano le conseguenze i cittadini truffati, già vittime dei raggiri. In primis, la Commissione Tecnica, a cui è delegato il compito di valutare le domande e l’ammissione all’indennizzo previsto dal F.I.R., non ha ancora infatti stabilito previa delibera, quali siano gli elementi tecnici per poter provare la cosiddetta “truffa massiva” per quei risparmiatori che sono “sopra soglia” di reddito Irpef 2018, 35.000,00 euro, o che hanno un patrimonio mobiliare al 31 dicembre del 2018 superiore a 100.000,00 euro. Secondariamente, problemi si sono registrati con la piattaforma informatica alla quale inoltrare le domande di accesso al beneficio della legge sul F.I.R., che ha subito delle modifiche in quanto, lo scorso 15 ottobre, valutata non idonea allo scopo, mettendo così a serio rischio di accettazione le oltre 4000 domande di indennizzo inserite in piattaforma fino al 14 ottobre. Infine, nello strumento informatico gestito dalla Consap, che ne è informata, manca totalmente la possibilità di inserire l’affrancamento, vale a dire le tasse che i risparmiatori hanno anticipatamente pagato, poiché Consap ritiene tale importo non facente parte dell’indennizzo, nonostante la legge riporti chiaramente che l’indennizzo è determinato nella misura del 30% del costo di acquisto delle azioni, ivi inclusi gli oneri fiscali. A tuttociò si aggiunge il grave ritardo con cui Intesa Sanpaolo sta procedendo a riscontrare la produzione di documenti da presentare per la fattispecie, con l’istituto fermo alle richieste presentate ad agosto, il che significa che molti risparmiatori non potranno depositare la documentazione entro il 22 febbraio 2020, termine ultimo per il deposito della domanda di rimborso. Per tutta questa serie di ragioni, abbiamo chiesto quali iniziative il Ministro intenda praticare per far sì che la Commissione tecnica stabilisca gli elementi tecnici per quei risparmiatori che si trovano sopra la soglia di reddito Irpef stabilita o che hanno un patrimonio mobiliare superiore a quanto stabilito, per far sì che la Consap adegui la piattaforma alla normativa vigente, sia eliminando le due voci di calcolo dell’indennizzo non previsti dalla legge, sia permettendo ai risparmiatori di inserire l’affrancamento tra gli oneri fiscali da restituire, ed infine, che si accerti se il ritardo da parte di Intesa Sanpaolo corrisponda alla realtà”.
Così i senatori della Lega Enrico Montani, prima firma del provvedimento, Paolo Saviane, Gianpaolo Vallardi ed Erika Stefani.