Nuovo Codice della Strada: “Più sicurezza sulle strade e maggiori tutele per i soggetti più deboli”.

 

Roma 09 luglio. Strisce rosa riservate alle donne in gravidanza e alle mamme con bimbi fino a due anni, sosta gratuita per i disabili sulle strisce blu, obbligo delle cinture di sicurezza sugli scuolabus e del casco in bicicletta per i bambini di età inferiore a 12 anni, contrasto all’uso dello smartphone alla guida, per il quale è prevista anche la sospensione della patente da sette giorni a due mesi sin dalla prima infrazione: sono alcune delle novità introdotte dal testo di modifica al Codice della Strada licenziato oggi dalla Commissione Trasporti alla Camera, frutto di un grande lavoro di confronto tra tutte le forze politiche e con i soggetti interessati per garantire più sicurezza sulle strade e tutelare le fasce più deboli: lo dichiara Elena Maccanti, capogruppo della Lega in Commissione Trasporti alla Camera, con il presidente Alessandro Morelli, il relatore Giuseppe Donina, e i deputati Massimiliano Capitanio, Fabrizio Cecchetti, Ketty Fogliani, Antonietta Giacometti, Giovanni Tombolato e Adolfo Zordan.
Il “nuovo” Codice della Strada prevede pugno più duro nei confronti degli automobilisti indisciplinati ma anche più trasparenza e tutela dei diritti del cittadino. Al quale costerà meno, ad esempio, fare ricorso al Prefetto: grazie a un nostro emendamento la sanzione in caso di ricorso respinto è ridotta al 50 per cento dell’importo della multa, mentre oggi il codice prevede il 100 per cento, previsione che spesso ha disincentivato i cittadini meno abbienti a far valere le proprie ragioni. Stop anche alle cosiddette multe a strascico senza notifica, effettuate spesso con l’utilizzo di telecamere alle auto in divieto di sosta: nelle modifiche al codice si introduce l’obbligo del preavviso di notifica per le sanzioni relative al divieto di sosta che consentirà all’automobilista di pagare la contravvenzione senza ulteriori spese di notifica, che in molti comuni ammontano a decine e decine di euro in più. Mai più multe per fare mera cassa: gli Enti Locali dovranno garantire maggiore trasparenza sugli introiti delle contravvenzioni, con controlli rigorosi soprattutto sul loro utilizzo, che deve essere destinato alle finalità previste e cioè interventi per la sicurezza stradale e controlli sulla circolazione, pena l’esclusione dai bandi del piano nazionale.
Limitazioni ai possibili abusi con il solo fine di far cassa, ma anche lotta dura alla sosta selvaggia sugli stalli riservati ai disabili, con la decurtazione di quattro punti, o sulle strisce pedonali. Con l’approvazione di un emendamento dell’opposizione, i Comuni potranno, per la sola sosta e limitatamente alle aree in cui vige la zona a pagamento, delegare la prevenzione e l’accertamento delle multe anche a dipendenti pubblici o ausiliari del traffico appositamente formati. Stop inoltre alle carrozze trainate da cavalli sulle strade. Ancora Comuni protagonisti grazie a un altro emendamento targato Lega, che prevede la possibilità di installare un’insegna pubblicitaria al centro delle rotatorie nelle quali vi sia un’area verde la cui manutenzione sia affidata a titolo gratuito.
Nuove norme consentiranno alle carrozzine elettriche per disabili di transitare sulle piste ciclabili, per quelle che riguardano i veicoli storici, i trattori, i mezzi per lo spettacolo viaggiante, e per gli interventi per risolvere i cronici ritardi delle Motorizzazioni. Grazie alla Lega già in finanziaria era stata prevista la possibilità di affidare a officine esterne la revisione dei mezzi pesanti, possibilità che oggi estendiamo anche ai rimorchi. Per quanto riguarda le patenti abbiamo prorogato a 12 mesi la validità del foglio rosa ed elevato da due a tre (ma la terza sarà a pagamento) il numero di prove di guida consentite.
Sui limiti di velocità a 150 chilometri all’ora, la Lega presenterà un ordine del giorno in Aula per avviare una sperimentazione della durata di un anno su tratte autostradali a tre corsie più corsia di emergenza, dotate di apparecchiature debitamente omologate per il rilevamento ed il calcolo della velocità media di percorrenza su tratti determinati e previa analisi dei dati forniti dai gestori autostradali in relazione alle caratteristiche progettuali ed effettive del tracciato