BONIFICA: REGIONE FISSA AL 15 DICEMBRE LE ELEZIONI PER IL RINNOVO DEGLI ORGANI ELETTIVI CONSORZI, LE PRIME CON NUOVE REGOLE REGIONALI

 

Venezia, 16 mag – Si andrà al voto il prossimo 15 dicembre per rinnovare gli organi direttivi dei consorzi di bonifica del Veneto. Lo ha annunciato l’assessore regionale all’agricoltura e alla bonifica, intervenendo, insieme al vicepresidente della Giunta regionale, al secondo festival della Bonifica “Terrevolute”, in corso da oggi a domenica a San Donà di Piave.
Le elezioni, quinquennali, alle quali saranno chiamati tutti i proprietari di immobili censiti al catasto della bonifica, vedranno l’applicazione delle modifiche appena approvate dal Consiglio regionale relative alla governance degli organismi consortili e, in particolare, il ritorno della rappresentanza regionale diretta nei Consigli di amministrazione dei Consorzi. Una novità che l’assessore veneto ha inteso spiegare fornendo la propria una chiave di lettura.
“La scelta di reintrodurre nel CdA dei Consorzi un rappresentante regionale – ha spiegato l’assessore al Festival della bonifica – è stata motivata dall’esigenza di rendere più efficiente ed efficace il rapporto tra la Giunta regionale e gli enti della bonifica, alla luce della necessità di un dialogo diretto e rapido tra istituzioni che sovrintendono alla gestione della risorsa idrica e al piano irriguo. La modifica dell’organismo di governo aiuterà a mantenere un ‘filo diretto’ tra Regione e i vertici decisionali e organizzativi dei Consorzi, a presidio degli interessi pubblicistici che i Consorzi sono chiamati a compiere nell’esercizio delle loro funzioni. Ricordo che i Consorzi sono il ‘braccio operativo’ della Regione nella gestione del fabbisogno irriguo e nella prevenzione del rischio idraulico e che la Regione contribuisce in maniera sostanziosa al loro bilancio”.
“La sostituzione del rappresentante dei sindaci con il rappresentante dell’ente Regione – ha specificato l’assessore – non penalizzerà la rappresentanza degli interessi territoriali. Ogni Consorzio dovrà confrontarsi con la Consulta dei Sindaci del proprio territorio, in particolare sul Piano annuale di attività e sul Programma triennale dei lavori pubblici. La Consulta dei sindaci darà voce alla presenza istituzionale del territorio, rafforzando quindi il ruolo dei 20 consiglieri eletti nell’assemblea consortile in rappresentanza delle amministrazioni locali”.
Secondo la Giunta veneta, dopo dieci anni di applicazione, la legge 12/2009 sulla bonifica necessitava di un ‘tagliando’. “Le modifiche approvate hanno consentito di introdurre alcuni ‘ritocchi’ all’insegna della semplificazione e della chiarezza”, ha spiegato ancora l’assessore, come la norma che ha esplicitato la partecipazione al voto degli elettori con proprietà catastali in comunione e quella relativa all’esercizio del voto da parte delle persone giuridiche e soggetti collettivi in genere, ora sottoposto ad un limite nelle deleghe conferibili.
“I Consorzi di bonifica in Veneto mantengono in funzione 26 mila chilometri di canali e 400 idrovore e garantiscono l’irrigazione e quindi la coltivabilità di 600 mila ettari di superficie agraria – ha concluso Pan – La loro funzione è essenziale per la corretta gestione della risorsa idrica, il contrasto ai cambiamenti climatici, lo sviluppo delle attività agricole e la sicurezza del territorio, non solo quello rurale ma anche quello urbanizzato. Compito e intenzione della Regione è valorizzare questi istituti storici di autogoverno territoriale, premiando la capacità di fare squadra, di investire nella manutenzione e di programmare gli interventi in modo strategico per conservare l’equilibrio tra ambiente e attività dell’uomo”.