Bazzaro, interrogazione al Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti sul ponte della Costituzione di Venezia

Roma 01 Sett. – “Le condizioni strutturali del Ponte della Costituzione, comunemente chiamato di Calatrava.. dal nome dell’architetto che lo realizzerò, da anni destano preoccupazione tra residenti e visitatori. Per questo motivo ho presentato un’interrogazione parlamentare scritta al Ministro delle infrastrutture al fine di comprendere se sarà sua intenzione mobilitare tempestivamente i propri uffici competenti, attuando ispezioni accurate sulle strutture del ponte, acquisendo le dovute informazioni, dati e riscontri, e anche valutando eventuali carenze progettuali, allo scopo di garantire la tenuta strutturale dell’opera e la sicurezza dei cittadini”. Così il deputato veneziano Alex Bazzaro. “Il Ponte della Costituzione già dall’anno dell’inaugurazione del 2008, continua a far parlare di sé a causa dei costi superiori a quelli previsti e i contenziosi sorti e, soprattutto, per la scivolosità dei gradini, gli incidenti verificatisi, la scarsa accessibilità per i disabili che ha comportato ulteriori costi per la realizzazione di un’ovovia e le frequenti e costose manutenzioni. In seguito al monitoraggio periodico delle saldature effettuato da “Insula”, nel novembre e dicembre 2017, il Comune di Venezia ha smentito la possibile insorgenza di problemi statici alle strutture; già nel settembre 2015, alcune crepe sui masegni (lato stazione) hanno fatto avanzare l’ipotesi che la struttura ad arco ribassato spinga sui lati delle fondamenta, danneggiandoli, ipotesi respinta dagli uffici tecnici comunali, che tuttavia ha destato grande preoccupazione tra la popolazione. Secondo l’amministrazione comunale la causa delle lacerazioni sulla pavimentazione non dipenderebbe dalle pressioni della struttura ma da dilatazioni della pavimentazione durante il periodo caldo, situazione da risolvere con un nuovo giunto di dilatazione da posizionare da parte della società Grandi Stazioni, responsabile del tratto di arredo urbano in questione. Anche un commento dello studio Calatrava, riportato da Il Gazzettino edizione di Venezia Mestre del 4.11.2017, nota che il comportamento del ponte è quello previsto dal progetto
tuttavia, una fotografia pubblicata ad agosto sul gruppo Facebook “Venezia non è Disneyland”, ha lanciato l’allarme e riacceso le polemiche sulla tenuta strutturale del ponte, mostrando crepe sulle strutture. Infine, un’ultima intervista all’ingegnere Enzo Siviero che ha effettuato il collaudo del ponte, pubblicata dal Corriere del Veneto lo scorso 28 agosto, ha creato ulteriori sospetti sulle verifiche di ottemperanza delle due pagine di prescrizioni imposte dal collaudatore e ha incrementato la paura dei cittadini veneti, già impressionati e scossi a seguito del disastro provocato dal collo del ponte Morandi di Genova una quindicina di giorni fa. La sicurezza dei cittadini e dei turisti che ogni giorno attraversano il ponte è assolutamente primaria – conclude il leghista Bazzaro – per questo auspico una tempestiva ispezione alla struttura e una perizia dettagliata da parte degli uffici competenti”.